Clinical PIs
Gian Vincenzo Zuccotti
Maurizio Vertemati
Un aspetto del progetto PrintMed 3D è lo sviluppo di un workflow digitale che comprende la ricostruzione 3D (il core) di organi e apparati mediante segmentazione a partire da immagini radiologiche (TAC e RMN). L’oggetto 3D così ottenuto può essere inserito in un ambiente di Realtà Virtuale Immersiva basato su devices Head-Mounted Display all-in-one e utilizzato anche per la riproduzione con stampa 3D di manufatti “fisici” basati sulla diversa texture dei tessuti/organi, mimandone le caratteristiche di densità strutturale. Questa interazione oggetto virtuale/fisico sviluppa il concetto di patient-specific anatomy e quindi di medicina personalizzata, con un potenziale impatto in ambito didattico, formativo e clinico (ad es., nel planning preoperatorio).
Andrea Masperi
L’evoluzione della didattica universitaria sta trasformando il modo di apprendere, passando dai metodi tradizionali a tecnologie immersive come la stampa 3D e la realtà virtuale. Questi strumenti permettono di ricreare fedelmente ciò che oggi troviamo su libri, atlanti e slide, rivoluzionando in particolare l’insegnamento in ambito medico. PrintMed 3D e Huvant rappresentano partner strategici per offrire una formazione d’eccellenza nei settori tecnico, medico e chirurgico. Il Corso di Laurea in Tecniche di Radiologia Medica e Radioterapia si inserisce perfettamente in questo contesto, formando professionisti con solide competenze tecniche, cliniche e operative. Grazie a queste nuove tecnologie, i futuri professionisti non solo acquisiranno competenze avanzate, ma saranno anche in grado di trasmetterle ai colleghi attraverso metodologie didattiche sempre più efficaci, innovative e coinvolgenti.
Alessandro Perin
La Lombardia come leader nella medicina personalizzata e nella creazione di modelli di organi e patologie per curare i pazienti meglio, senza rischi e danni legati all’inesperienza dei medici e dei chirurghi.
Gloria Pelizzo
Francesco Di Meco
Da sempre sono interessato alla realtà virtuale e agli sviluppi di nuove tecnologie che consentano ai giovani chirurghi di acquisire gradualmente nuove competenze, senza sottoporre il paziente ad errori dettati dalla scarsa esperienza. Con la riduzione delle ore di lavoro anche per i medici in formazione e l’aumento delle cause medico medico-legali, si sta assistendo alla riduzione dell’esposizione a casi chirurgici. Questo si traduce non solo in minore possibilità di assistere ma anche di essere direttamente implicati come primi operatori in sala operatoria. Il primo compito di chi si occupa in prima persona della formazione dei Neurochirurghi è individuare nuove strategie che formino una generazione che non sia meno preparata della precedente. I modelli stampati in 3D a partire da casi reali apporterebbero un contributo fondamentale nel training dei neurochirurghi in formazione, consentendo alle attuali e future generazioni di acquisire competenze chirurgiche e migliorare le abilità tecniche in un ambiente protetto dove un errore non avrebbe conseguenze devastanti ma, al contrario, costituirebbe un’esperienza costruttiva da analizzare criticamente.
Maurizio Gallieni
Francesco Rizzetto
PRINTMED-3D rivoluziona la pratica clinica attraverso soluzioni combinate di imaging radiologico, realtà virtuale e stampa 3D. Questo approccio innovativo e multidisciplinare arricchisce l'analisi diagnostica, migliora la comunicazione tra i professionisti sanitari e facilita la pianificazione terapeutica, traducendosi in nuove prospettive per una medicina sempre più personalizzata ed efficace, a beneficio dei pazienti.