Academic Researchers

Sebastiano Panfili

Assegnista di Ricerca
Qualifica professionale: Dottore Magistrale in Ingegneria Biomedica

Tramite il progetto PRINTMED-3D la medicina personalizzata compie un passo verso il futuro, le competenze di diversi profili professionali vanno ad integrarsi permettendo di trasformare l'avanguardia della tecnologia, dalla Realtà Virtuale alla Stampa 3D, in strumento effettivo al servizio della medicina.

Lorenzo Gentili

Assegnista di ricerca
Qualifica professionale: Ingegnere Biomedico 

Printmed é una visione, é il connubio tra medicina personalizzata e additive manufacturing, due realtá imprescindibili per il training educativo e le strategie chirurgiche del futuro.

Francesca Maria Orecchio

Sviluppatrice e validatrice biologica di dispositivi microfluidici stampati in 3D, progettati per le colture a lungo termine di cellule staminali mesenchimali
Qualifica professionale: Assegnista UNIMI

PRINTMED-3D rappresenta, per me, il tentativo di rivoluzionare il modo di concepire il mondo del settore biomedicale, reso statico da approcci spesso polverosi ed accademici: l’innovazione principale di questo progetto è, a mio avviso, proprio nella capacità di individuare le giuste domande da porsi in relazione a problematiche reali, cui rispondere in modo efficace ma, soprattutto, pratico, in un’equazione in cui semplicità non significa facilità di realizzazione. Nello specifico, ho avuto modo di comprendere la reale duttilità ed innovazione di PRINTMED-3D in relazione alla mia attività lavorativa, ponendomi quesiti sui quali, da biologa cellulare, non mi ero mai interrogata in passato: sto imparando a capire quali siano i limiti delle attuali tecniche della biologia molecolare classica (specialmente quelle impiegate per il mantenimento delle linee cellulari) e sto individuando gli aspetti su cui si può intervenire per semplificare, automatizzare e velocizzare gli esperimenti canonici su colture cellulari 2D. La creazione di una dispositivo microfluidico con un  materiale adatto a fini biologici è, per me, l’ostacolo ed, allo stesso tempo, la sfida più grande di tutto il progetto: l’identificazione del corretto materiale in quest’ambito sarebbe un risultato innovativo e rivoluzionario poiché, attualmente, esso rappresenta, induttivamente, il limite più grande per la realizzazione e l’utilizzo di questi manufatti in larga scala.

Sara Castiglioni

Academic Researchers
Qualifica professionale: Professore associato

La coltura in vitro di cellule e tessuti ha permesso di fare passi da gigante nella comprensione delle basi cellulari e molecolari delle malattie. Grazie a tecniche sempre più sofisticate, si riesce a simulare l’organizzazione di tessuti a partire da cellule staminali del singolo donatore, gettando le basi per la medicina personalizzata, con approcci diagnostici e terapeutici mirati al singolo individuo. Inoltre è possibile amplificare cellule e tessuti per medicina rigenerativa, per studi di tossicologia e farmaceutica, riducendo il ricorso alla sperimentazione animale. Servono nuovi modelli di coltura microfluidici automatizzati per implementare la riproducibilità e avvicinare la ricerca biomedica all’applicazione clinica.

Simone Cassin

Assegnista di ricerca
Qualifica professionale: Medico chirurgo

Il progetto di ricerca PRINTMED-3D coniuga, in maniera inedita, medicina e tecnologia. A partire dallo stato dell'arte della ricerca scientifica, facendo uso delle migliori e più recenti tecnologie, si propone di sviluppare soluzioni innovative per la medicina del futuro. Realtà virtuale e stampa 3D possono, in tal senso, aprire un ampio ventaglio di possibilità in sanità, migliorando e, per certi versi, rivoluzionando la didattica, offrendo un ambiente sicuro per la pratica, consentendo una pianificazione pre-operatoria di precisione e, pertanto, migliorando i livelli di cure offerte ai pazienti.

Andrea Mapelli

Ricerca e Sviluppo nel campo della fabbricazione 3D per l'odontoiatria
Qualifica professionale: Ingegnere biomedico, PhD

PRINTMED-3D è una piattaforma che permette l’interazione e la sinergia tra profili di alto livello con competenze complementari, oltre ad offrire l’opportunità di accedere a metodi e tecnologie avanzate, che insieme garantiscono un’accelerazione allo sviluppo e implementazione di idee innovative nell’ambito biomedicale.

Claudia Fanizzi

Academic Researcher
Qualifica professionale: Neurochirurgo a contratto presso la Neurochirurgia Oncologica dell’IRCCS Istituto Neurologico Carlo Besta

In qualità di neurochirurgo neo-specialista sono molto interessata allo sviluppo di nuovi strumenti tecnologici che consentano di simulare casi chirurgici senza porre il paziente ai rischi connessi all’inesperienza. Per i chirurghi più esperti, inoltre, il progetto PRINTMED 3D consentirebbe il grande vantaggio di ricostruire modelli a partire da casi clinici reali dando la possibilità di studiare e programmare il giusto approccio, comprendendo quindi le difficoltà legate all’intervento ed elaborando possibili soluzioni.

Francesco Rizzetto